Reati a citazione diretta e lista testi della parte civile

a cura dell’Avv. Salvatore Celso

 

Non tutti i reati seguono lo stesso iter processuale e in particolare per alcuni è prevista la celebrazione dell’udienza preliminare, mentre per altri è previsto che si proceda con la citazione diretta a giudizio, art. 550 cpp.

Per quanto riguarda la persona offesa dal reato tale distinzione esplica a rigor di codice e nella prassi effetti diversi.

Con particolare riguardo ai diritti e alle facoltà previste dall’art. 468 cpp ed in particolare alla facoltà di depositare una propria lista testi(entro il termine di almeno sette giorni prima dell’udienza) si osserva quanto segue.

Nei casi di udienza preliminare la persona offesa può costituirsi parte civile in tale sede (ma anche direttamente all’udienza dibattimentale perdendo però le facoltà di cui all’art. 468. cpp) e pertanto godere, dal momento stesso della costituzione di tutte le prerogative riconosciute alle parti processuali e nello specifico anche quella di presentare entro 7 giorni prima dell’udienza dibattimentale una propria lista testi.

Nel caso invece di citazione diretta, la persona offesa, per assumere la qualità di parte anteriormente alla prima udienza dibattimentale, deve necessariamente costituirsi parte civile fuori udienza, altrimenti perderebbe alcune facoltà riconosciute solo alle parti e nello specifico la possibilità di  depositare una propria lista testi.

Ciò accade perché essendo previsto quale termine ultimo per il deposito della lista , 7 giorni prima del giorno in cui è fissata la prima udienza, la persona offesa che si costituirà parte civile il giorno dell’udienza, non sarà ancora parte processuale allo spirare del termine di deposito della lista ai sensi dell’art. 468 cpp.

Il nostro codice di procedura penale però, all’art. 90 prevede la facoltà per la persona offesa di poter depositare in ogni stato e grado del procedimento (escluso il giudizio di cassazione),  memorie ed indicare mezzi prova.

Analizzando il testo della norma appare chiaro che con il termine mezzi di prova debba intendersi anche l’indicazione di testimoni.

Alla luce di ciò è legittimo chiedersi se la persona offesa che intenda costituirsi parte civile il giorno dell’udienza, possa o meno depositare una lista testi ai sensi dell’art. 90 nel termine di 7 giorni prima dell’udienza e, una volta costituitasi parte civile il giorno dell’udienza, chiederne l’ammissione al momento delle richieste istruttorie.

A parere di chi scrive è evidente che il legislatore abbia voluto riconoscere tale facoltà con la formula ampia che utilizza nell’art. 90, ma tale interpretazione è divenuta anche orientamento costante della Suprema Corte, la quale ne ha più volte ribadito la correttezza.

A tal proposito si propone di seguito una rassegna giurisprudenziale che potrà meglio suffragare il suesposto ragionamento.

Cass. pen. Sez. VI, 25/11/2010, n. 43211 (rv. 248828)

Nel rito a citazione a diretta la persona offesa non ancora costituitasi parte civile può validamente assolvere l’onere di presentazione della lista testimoniale mediante il deposito, prima del termine di sette giorni antecedenti l’udienza, di una memoria ai sensi dell’art. 90 cod. proc. pen.

Cass. pen. Sez. VI, 23/11/2011, n. 797

In tema di diritti e facoltà della persona offesa è ammissibile la richiesta di testi, mediante il deposito della relativa lista, da parte della persona offesa costituitasi fuori dell’udienza, in data antecedente la notifica della dichiarazione di costituzione di parte civile, in quanto tale richiesta è compresa nella facoltà di indicazione di elementi di prova di cui all’art. 90 c.p.p..

Cass. pen. Sez. IV, 14/01/2011, n. 4372 (rv. 249751)

La persona offesa che si costituisca parte civile fuori udienza ha la facoltà di depositare la lista testimoniale prima della notificazione della dichiarazione di costituzione, e quindi ha il diritto, una volta costituita, all’ammissione delle prove testimoniali ivi indicate.

Cass. pen. Sez. V, 08/06/2005, n. 28748 (rv. 232297)

In tema di diritti e facoltà della persona offesa, è ammissibile la richiesta di testi, mediante il deposito della relativa lista, da parte della persona offesa, costituitasi fuori dell’udienza, in data precedente la notifica della dichiarazione di costituzione di parte civile, in quanto tale richiesta è mcompresa nella facoltà di indicazione di elementi di prova di cui all’art. 90 cod. proc. pen., con la conseguenza che la persona offesa dal reato, divenuta parte processuale a mezzo dell’atto di costituzione di parte civile, può certamente avvalersi del mezzo di prova già proposto, senza necessità di ripresentare la lista testimoniale già depositata in tempo utile rispetto a quello indicato dall’art. 468, comma primo, cod. proc. pen., mentre gli effetti della costituzione di parte civile, formalizzata fuori udienza riguardano, ai sensi dell’art. 78, comma secondo, cod. proc. pen., l’instaurazione del contraddittorio civile nella sede penale.

Il positivo risvolto pratico, che riverbera sulla persona offesa tale opportunità, sarà per gli addetti ai lavori di pronta comprensione.

E’assolutamente innegabile il risparmio in termini di dispendio di energie, di denaro e di tempo. La costituzione fuori udienza, fatta al solo fine di poter depositare una propria lista testi,infatti, comporta la necessità di depositare l’atto di costituzione in cancelleria, di ottenere, pagando i diritti, le copie con le attestazioni da parte del cancelliere e di procedere, sempre a proprie spese, alla notifica dell’atto all’imputato.

Tali adempimenti, attraverso il deposito di memorie e lista testi ai sensi dell’art. 90, potranno agevolmente essere evitati garantendo così di ridurre al minimo i disagi per chi è già vittima di un reato.

Giurisprudenza: Cass. pen. Sez. VI, 25/11/2010, n. 43211 (rv. 248828); Cass. pen. Sez. VI, 23/11/2011, n. 797; Cass. pen. Sez. IV, 14/01/2011, n. 4372 (rv. 249751); Cass. pen. Sez. V, 08/06/2005, n. 28748 (rv. 232297)

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