Legittimo impedimento del difensore: quando ha diritto all’avviso della nuova udienza?

a cura dell’Avv. Michele De Stefano, pubblicato su Altalex il 25/01/2018

Nel processo penale, il difensore che abbia ottenuto la sospensione o il rinvio del dibattimento per legittimo impedimento a comparire di cui all’articolo 420 ter c.p.p., ha sempre diritto di ricevere l’avviso della nuova udienza?

Al quesito risponde la Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, con la sentenza 11 dicembre 2017, n. 55139.

Con una pronuncia dello scorso dicembre, la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi in materia di notifica dell’avviso di nuova udienza nell’ipotesi di legittimo impedimento del difensore.

Il caso perveniva agli Ermellini a seguito di ricorso con cui si censurava un’ordinanza del Tribunale di Agrigento ove il Giudice disponeva rinvio dell’udienza per legittimo impedimento del difensore, senza tuttavia notificare a quest’ultimo l’avviso della nuova udienza fissata.

Richiamando un costante orientamento sul punto, la Cassazione ha tuttavia affermato con pronuncia in commento: “Questa Corte di legittimità, a Sezioni Unite e con una successiva giurisprudenza delle sezioni semplici assolutamente univoca, ha da tempo affermato il principio – che il Collegio condivide ed intende ribadire – per cui il difensore che abbia ottenuto la sospensione o il rinvio del dibattimento per legittimo impedimento a comparire ha diritto all’avviso della nuova udienza solo quando non ne sia stabilita la data già nell’ordinanza di rinvio (è il caso del c.d. “rinvio a nuovo ruolo”), poichè, nel diverso caso di rinvio ad udienza fissa, la lettura dell’ordinanza sostituisce la citazione e gli avvisi sia per l’imputato contumace, che è rappresentato dal sostituto del difensore designato in udienza, che per il difensore impedito, atteso che il sostituto assume per conto del sostituito i doveri derivanti dalla partecipazione all’udienza”.

Ne deriva che l’unico caso in cui l’avviso di nuova udienza deve essere notificato al difensore legittimamente impedito è per l’appunto solo quello di c.d. rinvio a nuovo ruolo, allorchè dunque non viene già stabilita la data della nuova udienza.

Oltre a ribadire il proprio indirizzo, la Suprema Corte ha aggiunto anche quanto segue, avendo il ricorrente eccepito altresì che alcuna delega era stata rilasciata dal dominus legittimamente impedito al sostituto comparso in aula: “La questione posta dalla ricorrente, secondo la quale alcuna delega verbale sarebbe stata conferita dal difensore di fiducia al sostituto presente in udienza, non muta i termini della questione e non comporta alcuna deroga al principio enunciato, giacchè il difensore di fiducia che abbia avanzato istanza di rinvio per legittimo impedimento è consapevole del fatto che, indipendentemente dalla presenza di un suo sostituto o dalla nomina di un difensore d’ufficio ai sensi dell’art. 97 c.p.p., comma 4, in ogni caso non riceverà alcun avviso circa la data del rinvio comunicata in udienza e non potrà, quindi, disinteressarsi dell’esito dell’istanza di differimento dell’udienza, non attivandosi per acquisire diretta cognizione della data di eventuale rinvio”.

 

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